La Carie : Tra mito e leggenda

Che cos’è la carie? Come si forma e perché? In questo articolo analizzeremo, in maniera semplice, queste e altre domande fatte spesso dai nostri pazienti.

Nella nostra pratica quotidiana come professionisti capita spesso di imbatterci in pazienti che non hanno la più pallida idea di cosa sia in realtà la carie né tantomeno di come si sviluppi. Certo, è conoscenza comune che un alimentazione ricca di zuccheri promuove lo sviluppo della carie, e notate bene : carie e non caria (che invece era una regione storica nell’ovest dell’Anatolia), ma il perché in molti lo ignorano.

L’articolo di oggi ha proprio l’intento di fornire nozioni semplici e alla portata di tutti per aiutare chiunque e specialmente voi lettori di DentistaRisponde.it a capire il perché si forma, cosa possiamo fare per prevenirla ed eventualmente combatterla. Se sei pertanto interessato ad una spiegazione semplice e non da microbiologo, che possa finalmente toglierti ogni dubbio a riguardo, continua a leggere! Sono sicuro che troverai l’articolo di tuo gradimento.

Sei pronto a scoprire il mistero che si cela dietro la Carie? Sì? Ottimo! Continua con questa lettura e finalmente troverai le risposte a tutte le tue domande (o quasi). Ti auguro una buona lettura!

I batteri, questi piccoli degenerati!

I batteri sono microrganismi essenziali per la vita, esistono sotto tantissime forme e sono presenti ovunque, anche all’interno del cavo orale. All’interno della bocca è infatti presente una flora microbica variopinta che vive in uno stato di equilibrio precario e che spesso può variare con la presenza occasionale di microorganismi che normalmente colonizzano altri aree del corpo. Tra questi batteri uno dei principali responsabili dalla carie è lo Streptococco Mutans (ma non solo); ma perché?

Lo S. Mutans, che è uno delle più di 300 differenti specie di batteri che popolano la bocca, quando viene a contatto con lo zucchero sintetizza un acido (lattico o formico) che è in grado di sciogliere letteralmente i tessuti duri del dente creando un’area di demineralizzazione localizzata. Ma non solo, la sua particolarità è quella di produrre una molecola (polimero extracellulare) non solubile alla saliva o all’acqua che ha come funzione quella di consentire la sua adesione e quella di altri batteri alla superficie del dente e di proteggere la loro proliferazione. È semplice ora capire il perché non basta sciacquarsi la bocca con dell’acqua dopo mangiato!

Cos'è quindi la placca?

Costituita da 200-300 specie differenti di microrganismi normalmente presenti nel cavo orale, la placca è il risultato di questa indisturbata proliferazione che porta già a poche ore dallo spazzolamento dei denti all’adesione e alla formazione di colonie batteriche ( inizialmente batteri aerobi ma successivamente anaerobi) che se lasciati indisturbati maturano rapidamente creando quella patina biancastra sopra denti e mucose che tutti noi conosciamo bene.

La maturazione della placca, che avviene in diversi giorni, porta al cambiamento dei tipi di microrganismi presenti al suo interno. Questa variazione nella sua composizione è ciò che la rende particolarmente pericolosa aumentandone la sua aggressività nei confronti dei tessuti del cavo orale per via dell’abbondante produzione di acidi da parte dello S.Mutans e del L.Casei.

Ma allora la Carie cos'è?

La carie è il risultato di quest’azione acida sulla superficie del dente che porta alla sua graduale demineralizzazione, protratta principalmente dallo S.Mutans e L. Casei (batteri) che proliferano rapidamente in particolar modo in pazienti con un alimentazione ricca di zuccheri (saccarosio). La carie si presenta con zone di demineralizzazioni di colore inizialmente bianco gessoso, che possono trasformarsi in maniera rapida in cavità pigmentate di colore marrone-nero e che se trascurate possono portare a conseguenze serie per il paziente.

Quindi è solo colpa dei Batteri?

Nì! I batteri da soli non bastano perché sono microrganismi già presenti nel cavo orale, è un loro squilibrio che porta alla formazione della carie, la quale è una malattia degenerativa multifattoriale estremamente complessa a interessamento dei tessuti duri dei denti.

Ma allora la carie da cosa dipende?

Le principali cause sono:

– Sensibilità dell’ospite: come fattori genetici, anatomia dentale, composizione e volume della saliva oltre alla qualità del sistema immunitario.

– Dieta Alimentare: in quanto un’alimentazione ricca di alimenti contenenti saccarosio favoriscono la rapida formazione dei microrganismi responsabili della carie, ma non solo, anche il numero di pasti che si consumano al giorno incide.

– Tipi di microorganismi: che colonizzano la bocca, che può variare in funzione dell’alimentazione, del tipo di sistema immunitario e in funzione di stati transitori come malattia o gravidanza.

Cosa possiamo fare, allora?

spazzolino
dentifricio
filo

A giocare un ruolo molto importante nella nostra difesa abbiamo la saliva. Prodotta dalle ghiandole salivarie, la salive contiene una modesta azione tampone grazie al suo pH di 6.75 che va a limitare l’attività cariogena degli acidi prodotti dai batteri. La sua azione non si limita qui, ha infatti funzione microbicida ed immunitaria e fornisce una pellicola di protezione chiamata “pellicola acquisita” che è uno strato dello spessore di circa 0.2 micron che ricopre la superficie del dente creando una prima barriera difensiva nel confronto dell’azione diretta degli acidi. Ma da sola non basta!

Questa difesa è solo temporanea ed è capace di proteggerci esclusivamente per poche ore dopo lo spazzolamento. L’unico modo per difenderci è quello di avere una corretta igiene orale! Come farla? Semplice, leggi l’articolo sullo spazzolamento dei denti e sull’utilizzo del filo interdentale, sono sicuro che saranno in grado di chiarire ogni tuo possibile dubbio oltre a insegnarti in maniera semplice e rapida come svolgere queste manovre di igiene quotidiana.

L’unica vera difesa che abbiamo è la prevenzione! Un alimentazione corretta e con pochi zuccheri, una corretta igiene orale e visite periodiche dal tuo dentista eviteranno scoperte spiacevoli.

dott. Omar Fabbro
Odontoiatra

Credo di avere una carie, e ora?

Se credi di avere una carie chiedere un consulto è il primo passo per evitare che possa trasformarsi in un problema molto più complesso. E’ importante che il tuo dentista di fiducia (a proposito, se sei come molti in cerca di nuovi professionisti a cui affidarti, clicca qui! Siamo presenti in due Paesi e quattro città!) analizzi la situazione per poterti consigliare al meglio.

In linea di massima possiamo intanto accennarti che se la carie si presenta in uno stadio iniziale con delle aree localizzate di colore bianco gessoso e superficie ruvida al tatto, uno dei trattamenti di elezione potrà essere l’applicazione localizzata di fluoro in alte concentrazioni. Il fluoro ha un azione unica nel suo genere, ed è in grado di remineralizzante della superficie del dente. Ma non solo, è possibile anche l’utilizzo di resine liquide per un risultato analogo (anche se tramite processi totalmente differenti).

Se però è presente una cavità di colore marrone o nero a seconda della sua estensione potrà essere necessario un intervento di odontoiatria conservativa, per una lesione di piccola dimensione, o di odontoiatria protesica, per lesioni estese. Se sei curioso o semplicemente vuoi conoscere di più sull’odontoiatria conservativa o sulla protesica, clicca sui rispettivi link, troverai degli articoli facili da leggere e che saranno in grado di darti tutte le risposte che cerchi. Provare per credere!

Cosa succede se la trascuro?

Una carie trascurata non è mai una buona cosa. Con il progredire del tempo la sua estensione andrà aumentando e con l’aumento dell’estensione aumenterà anche il costo che sarà necessario sostenere per ripristinare lo status quo. Inoltre una carie trascurata potrà facilmente trasformarsi in una pulpite che si presenterà al paziente con un dolore molto forte e notti insonni. In questo caso l’intervento di un endodonzista starà necessario per evitare condizioni ancora più complesse, che vi garantiamo non vorreste mai provare!

In conclusione il nostro consiglio è sempre lo stesso: Se hai qualche dubbio, chiama il tuo odontoiatra di fiducia e chiedi consiglio direttamente a lui, oppure cerca su DentistaRisponde.it! Siamo sicuri che anche qui troverai le risposte a tante tue domande! Se poi il tuo non è un dubbio ma una certezza, non aspettare altro e fissa subito un appuntamento!

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Fonti
Le informazioni contenute negli articoli di DentistaRisponde.it sono basati non solo sull’esperienza e le conoscenze del dott. Fabbro e del dott. Tepedino, ma anche sulla consultazione di fonti scientifiche rigorose.

 

In particolare, ecco le fonti consultate per la stesura di questo articolo:

 

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